lunedì 15 agosto 2016

Kevin Costner-Madeleine Stowe REVENGE




Ieri sera mi sono riguardata forse per la quinta volta questo bellissimo film. Quanto ho pianto!! E se ci penso mi commuovo ancora, anzi, ci sto pensando continuamente....

Le favole esistono



Quando si entra in una favola , la via del ritorno diventa molto difficile da trovare, ci si perde in una dimensione quasi da sogno.


In discesa verso l'aeroporto di New York, osservando la città dall'alto, mi sentivo felice, sembra banale, ma per ben diciotto giorni consecutivi sono stata sempre felice.

Chiesi a Maria: ci si può innamorare quando si diventa molto adulti?
Maria è una signora Peruviana, saggia, bella, che mi ha ospitato nella sua casa
-a te la risposta, entra nella tua favola...-

seduti comodamente in un divanetto all'interno di Palazzo Frick, il collezionista emigrante svizzero, arricchito con il ferro, io e P. osservavamo i dipinti, parlando delle virtù, della Galilea, di quando Gesù insegnò il Padre Nostro, dei peccati, della bellezza e di tanto altro. Proseguivamo da una stanza all'altra del Museo, avvinti da una sorta d'incanto

Passeggiamo in direzione del Central Park, perdendoci nelle profondità dei nostri occhi, stringendoci le mani 
seduti in una bellissima pasticceria nella Fifth Avenue


In metrò una signora anziana si alzò per lasciare il posto a noi due che naturalmente rifiutammo, lei insistette, P. mi tradusse che lei era felice di vedere due persone innamorate ad una certa età
infatti ci sorrise continuamente, lasciandoci la sensazione di felicità

Lui fece un balletto per me in centro a Manhattan, diversi giovani si fermarono e
gli dissero:è meravigliosa la tua principessa!

Mi sentivo meravigliosa
Per strada cantava  canzoni d'amore per me
rideva tanto
scherzava continuamente

"I LOVE YOU BABY"


Ora ci sentiamo attraverso Skype, ogni tanto i suoi parenti mi chiamano per chiedermi se P. è in Italia, si rifugia nelle sue isole, nei luoghi che noi conosciamo, per continuare la sua favola

venti anni di differenza, le sue paure, il mio vivere ogni momento cercando di renderlo  prezioso

deve portarmi a vedere l'Albero di Natale a Manhattan , le luci
la neve nei parchi
spero di raggiungerti presto P.


 questo mio post , che forse non interessa a nessuno, e riposto fra i miei ricordi più preziosi, fra i miei gioielli autentici, quelli che luccicano e brillano





giovedì 21 luglio 2016

Woodstock

Molti giovani dopo il famoso concerto , decisero di rimanere a Woodstock, all'epoca un paesino immerso nelle grandi verdi distese del Nord America.
E sono molti gli ultra sessantenni che s'incontrano nei bellissimi negozietti che richiamano il periodo del 69, quando tutto era colorato, le gonne lunghe e le corone di fiori in testa. Sono loro che gestiscono negozi e locali vari dal profumo di patchouli ed incenso. Sono sereni, quasi addormentati nel loro mondo d'erba fumata e altro, ti accolgono, sorridono molto, hanno creato un'atmosfera in cui si viene catapultati fra le note di musicisti famosi, si avverte l'atmosfera e si avvertono dei brividi.
Un paese frequentato da nostalgici come noi e da giovani sempre e comunque nel loro elemento di canto alla vita, un canto , forse stordito, ma beato.












domenica 17 luglio 2016

amanti Magritte



Non credo all'amore a metà, quell'amore che potrebbe definirsi nel tempo, quando ci si conosce, quando ci si accorge di stare bene assieme. L'amore è travolgente, esiste senza vie di mezzo, non si può che desiderare di sentire, parlare, incontrare chi si ama e le attese divengono struggenti. Non ci si chiede se si ama, perchè dentro arde un fuoco, perchè nello stomaco volano farfalle, perchè il cuore sembra scoppiare. E' doloroso l'amore sospeso, l'amore a metà, quel volo con continui atterraggi, quelle ali che non sanno volare in alto.L'amore vola e si perde, vive di passione, è tutto intero, avvolge tutto dell'essere amato, non può dire.oggi non so se ti amo, domani forse si vedrà, questo non sarà amore, neanche domani.

 e poi ci sono i sogni; quei sogni dove l'immaginario crea un'ambientazione, una favola, sviluppa una storia, e dopo la realtà supera ogni aspettativa regalando istanti di felicità intensa. In ognuno credo vivano tantissimi sogni, al punto da non sapere, a volte, quale si vorrebbe accadesse prima. I grandi sogni, quelli importanti , che lottando per essi , potrebbero contribuire a qualche svolta nell'umanità, quei sogni a cui si crede intensamente. Ma ci sono anche quei sogni che si infrangono, ti si sciolgono davanti agli occhi, non riesci a trattenerli,o li vedi allontanarsi, alcuni ai quali non riesci ad avvicinarti....e poi ci sono i sogni






giovedì 14 luglio 2016

Altrove





Andare altrove, altrove con la mente, per cercare di sentirmi bene
Mi sono recata nel Montaick Ny , nell'infinito dove s'infrangono le acque dell'oceano, nel punto più sporgente di New York.
Il secondo giorno Woodustock, una grande emozione, un paese dove molti giovani si sono fermati dopo il grande concerto storico, abitato da moltissimi artisti, si respira musica ,Arte e libertà. Il prato dove si svolse il concerto , sembrava di sentire le prime note suonare, li sentivamo cantare, le loro voci riecheggiavano dentro di noi.
New York, un bel signore mi ha accompagnata nella fifth avenue, passeggiata nel Central Park, in visita ad un museo stupendo, un gioiello, la collezione Frick Collection.
A Broadway ho visto un Musical bellissimo in un famoso teatro che vide suonare molte volte  Frank Sinatra e dove David Bowie presentò il suo ultimo spettacolo.
Long Island, con i bellissimi parchi e le ville di attori famosi, sembravano tutti dipinti di Hopper.
I cavalli selvaggi nel Maryland, senza paura, correvano nella spiaggia.
Il Connecticans, i suoi alberi secolari, dove coniglietti e scoiattoli mi correvano fra le gambe, uccelli strani di tutte le grandezze dai colori vivaci, i laghetti con le rane che gridavano di notte. Lasciarsi andare al vento che muove le fronde degli alberi osservando i colori del tramonto, sentire quasi la voce di un grande spirito indiano e un'improvviso desiderio di cambiare qualcosa nella propria vita, quasi un messaggio interiore, un linguaggio da comprendere.
Washington, La Casa bianca, il monumento dedicato ad  Abraham Lincoln, il muro dei veterani del Vietnam, impressionante, Capitol, il monumento a George Washington, il museo spaziale, il museo della Scienza, Il museo dell'Arte della Donna.








Al mio amico Peter che mi ha accompagnata in questi luoghi Meravigliosi

Vorrei solo accompagnarti
Io vorrei solo accompagnarti
attraverso te, nella bellezza dei tuoi pensieri
togliere qualche spina dal dolore
e dirti vai, sii felice
senza che felice suoni come una bestemmia
io vorrei che ti perdonassi l’imperfezione
e ogni senso di colpa, tu non hai peccato
non c’è peccato a voler percorrere il cielo
a volersi disegnare una casa intorno al cuore
io vorrei accompagnarti al bordo di te
e mostrarti una per una le cose che fioriscono
dal tuo cuore, il profumo che lasciano.
Mariangela Ruggiu
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venerdì 17 giugno 2016

Piccole Donne


La nonna ieri sera ha detto a mia figlia: Sali in soffitta, c'è un baule con i libri di tua mamma, nella stanzetta con il tetto spiovente, dove si trova il lucernario, è il luogo dove tua mamma leggeva, vai su e prendi il libro "le piccole donne" il suo preferito.

-Irene- il nome di mia figlia
- il nonno era l'uomo colto di famiglia, il latinista, la nonna non raggiunse neanche la quinta elementare, il nonno s'innamorò perchè era tanto bella, così ripeteva sempre, ed era veramente innamorato. Però è stata la nonna a trasmettermi l'amore per la lettura. Ora che ci penso lei rifletteva in me la bimba che avrebbe voluto essere lei, essendo nata nel periodo fra le due grandi guerre, possedeva solo una bambola di pezza. Così mi confezionava i vestitini per le mie bamboline, giocava con me con le pentoline, i piattini, le tazzine giocattolo, con la mia piccola cucina. Quando tornava dal lavoro mi portava sempre a casa un dono, un giornalino, sei matitine colorate, un album da disegno.
Ora io mi rifletto un po' su di te, mi sarebbe piaciuto essere una ragazza così, che frequenta il liceo artistico, con il tavolo sempre pieno di fogli da disegno e colori, sempre in visita di nuove città e monumenti, sempre a musei e mostre, a concerti, e sopratutto piena di passioni, passione e curiosità, voglia di capire, sapere e sopratutto con la tua determinazione , amore e considerazione verso te stessa e l'intera umanità..-

Irene mi ha risposto
-sei una mamma paradiso, come la torta, si avverte un senso di buono e dolcezza quando ti si sta accanto, io poi, respiro intelligenza-

Grazie mia piccola donna!!

lunedì 30 maggio 2016

Don McLean - Vincent ( Starry, Starry Night) With Lyrics





Vincent (Notte stellata)

Notte piena di stelle
colora la tua tavolozza di blu e grigio
guarda fuori a una giornata d'estate
con occhi che conoscono l'oscurità della mia anima
Ombre sulle colline
Disegna gli alberi e i narcisi
cattura la brezza e il gelo dell'inverno
a colori sull'innevata terra di lino
 
Ora capisco
cosa cercavi di dirmi
quanto hai sofferto per la tua sanità mentale
come hai provato a liberarli
loro non ti davano retta, non sapevano come fare
forse ti ascolteranno adesso
 
Notte piena di stelle
fiori ardenti che risplendono allegramente
nuvole vorticose nella foschia viola
che riflettono gli occhi di porcellana blu di Vincent
Colori che cambiano tonalità
campi mattutini di grano color ambra
facce segnate dalle intemperie allineate nel dolore
sono confortati sotto le amorevoli mani dell'artista
 
Ora capisco
cosa cercavi di dirmi
quanto hai sofferto per la tua sanità mentale
come hai provato a liberarli
loro non ti davano retta, non sapevano come fare
forse ti ascolteranno adesso
 
Perché loro non ti riuscivano ad amare
ma pure il tuo amore era vero
e quando non ci fu più speranza
in quella notte piena di stelle
ti sei tolto la vita, come fanno spesso gli innamorati
Ma io te l'avrei potuto dire, Vincent,
che questo mondo non è stato fatto per quelli
belli come te
 
Notte piena di stelle
ritratti appesi in corridoi vuoti
teste senza cornice su muri senza nome
con occhi che guardano il mondo e non possono dimenticare
come gli estranei che hai incontrato
gli straccioni in vestiti stracciati
una spina d'argento su una rosa insanguinata
giace schiacciata e spezzata sulla neve vergine
 
Ora capisco
cosa cercavi di dirmi
quanto hai sofferto per la tua sanità mentale
come hai provato a liberarli
loro non ti davano retta, non ti danno retta tuttora
forse non lo faranno mai