lunedì 3 dicembre 2012

Sono molto emozionata  nel leggere questo bellissimo testo scritto in occasione di una mia mostra d'arte e che molto probabilmente verrà pubblicato in una rivista culturale.
Inoltre apparirò nel mese di dicembre nella rivista  "ARTE" in occasione di una mia mostra ad Innsbruck che si terrà in febbraio.
Sono attualmente presente nel sito"biennaledipalermo.it" dopo aver superato una selezione scientifica  che mi ha permesso di partecipare con una mia opera alla biennale di Palermo in Gennaio.
Volevo condividere con voi queste mie emozioni.







Per Alessandra Bertacco, Crosara 4 agosto 2012

Sin dalla notte dei tempi l’uomo vuole lasciare un segno del suo passaggio, una traccia di sé. Nella preistoria si dipingevano mani, animali, momenti di caccia. Il segno aveva una funzione comunicativa, aveva un valore di scongiuro o di collegamento trascendentale. Alle maschere e ai tatuaggi si attribuivano, inoltre, proprietà curative.
L’arte è il farmaco più antico del mondo” diceva Marc Muret.

Nel lento lavoro di creazione l’artista ha il tempo di meditare sull’opera che sta plasmando  e, per riflesso, di lavorare su se stesso.
Un tempo le donne in dolce attesa venivano aiutate da una doula, una donna presente durante la gravidanza, il travaglio e il post-partum. Una figura fondamentale, “un’accompagnatrice della creazione”.
Possiamo affidare anche ad Alessandra Bertacco una doula, un artista-guida. Spiccaimmediatamente il nome di Antonio Ligabue attivo a Reggio Emilia negli anni Cinquanta-Sessanta. Affascinato dal mondo animale, per Ligabue l’arte era il mezzo di riscatto dall’emarginazione, dall’abbandono. Espressionista nel segno, appassionato di Van Gogh e di Munch, coraggioso nello scegliere colori violenti in un mondo ostile, Ligabue veniva chiamato AL MATT, il pazzo, ma le sue opere ancora oggi vibrano di un’energia che urla al mondo: GUARDATEVI ATTORNO!

Studiando i maestri del passato – in particolare Ligabue, ma anche l’800 italiano – Alessandra Bertacco sta cercado il proprio e personale linguaggio pittorico. Nata a Crosara di Marostica, comincia a dipingere a 16 anni e a frequentare i corsi d’arte di Luigi CARON  e Mario POZZA. Nel 1999 la sua personale a Venezia e poi dieci anni di silenzio prima della rinascita.
Alessandra ci propone con le sue opere un viaggio passionale nella materia. 
I quadri emanano una forza vibrante che non può lasciare indifferente chi li osserva. Il paesaggio nelle opere di Alessandra ha una duplice valenza: da una parte si tratta di un paesaggio reale, teatrale, dove si conservano storie e valori, frutto delle eserienze di viaggi in Scozia, Norvegia e Sardegna; dall’altra è un paesaggio interiore, riflesso dello sguardo dell’artista sul mondo, il pretesto per scavare e dare forma ai ricordi e alle resurrezioni. L’ombra è più nera dove c’è più luce (Goethe).
Alessandra ci invita ad assaporare la vita, anche nel quotidiano, anche nel lavoro.

Scriveva a questo proposito Gibran:
<<Quando lavorate siete un flauto attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica.
la vita è tenebre fuorché quando è slancio,
E ogni slancio è cieco fuorché quando è sapere,
E ogni sapere è vano fuorché quando è lavoro,
E ogni lavoro è vuoto fuorché quando è amore;
E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi, con gli altri e con Dio. il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al più piccolo filo d'erba;
E’ grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso più dolce dal proprio amore.
E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza, voi cuocete un pane amaro, che non potrà sfamare l'uomo.
E se spremete l'uva controvoglia, la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto, renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte. >>

L’arte per essere “vita” ha bisogno di uomini commossi che vivono il presente con stupore e con gratitudine malgrado tutto perché sono innamorati. Questa è la forza che rivoluziona il mondo. E le opere di Alessandra Bertacco  sembrano darci questa provocazione, in modo semplice, in punta di piedi:  “siate stupiti così come fanno i bambini”.

Francesca Rizzo, storica dell’arte



25 commenti:

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    1. Si anche se quasi non me ne rendo conto,sto ricevendo apprezzamenti che quasi non mi sembra di meritare, ed invece le risposte ci sono ed io cerco di vivere il momento. Grazie e ciao

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  2. Grosse soddisfazioni.. Sai Alessandra che mi piacerebbe vedere qualche tu opera? Mi dai un indirizzo? bacione Grazie Lietta

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    1. Lietta carissima! Sono impegnata con molte cose e ti vengo a trovare pochissimo.
      Ho postato alcuni dipinti nel blog però al momento non ho ancora creato un sito, stiamo raccogliendo del materiale che includa le due prossime mostre di Palermo e Innsbruck, per un catalogo.
      Un dipinto si vede anche in "www.biennaledipalermo.it"
      cliccando Bertacco Alessandra se ne trovano anche in Intrnet, cercherò di postarne alcuni quì, pc permettndo. Un grande bacione a te,ciao

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  3. Complimenti,
    sono andato a rivedere un po' dei tuoi lavori
    davvero vicini a una visione innocente e fantastica
    proprio come "al matt"
    sarai mica "la mata"?
    Ciao

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    1. Dicono che io abbia una testa da Artista, estrosa, impulsiva, libera dentro. Si, sono un po' mat amo e respiro la vita a fondo.Ciao!

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  4. Cara Alessandra, non avevo dubbi: questa stupenda critica avrei potuto scriverla io, parola per parola.
    Non solo condivido l'analisi, ma come ben sai trovo i tuoi quadri e il tuo modo di dipingere molto affini al mio gusto, che si disseta coi colori vivi, la passione,e -pur nell'apparente semplicità- una ricerca intensa, una tensione verso tutto ciò che palpita e vive.
    Si, si legge d'amore nelle tue opere; e se lo trasmetti, significa che ne possiedi, e questa credo sia la conquista più bella.

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    1. Ieri due bambini che non perdono una mia mostra (li vedi in tutte le foto che mi sono state scattate nelle sale mostra) mi hanno detto una cosa bellissima.
      La ragazzina frequenta la prima media ed il bimbo la quinta elementare, hanno detto: Sai Ale, la mamma ci porta a veder mostre, noi ci annoiamo molto, ma quando guardiamo i tuoi quadri è come se vedessimo di fronte a noi una casetta rosa con il tetto ed il prato innevato e noi che andiamo in slitta."
      Favolosi, questo è amore, gli disegnerò la casetta rosa che sicuramente per alcuni critici sarebbe naif ed insignificante.
      Sono sicura che hai compreso questa mia emozione, molto simile alle tue che trasmetti scrivendo.Baci e buona domenica.

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  5. I miei sinceri complimenti.
    Serena notte.

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    1. Ti ringrazio caro cavaliere, tanta serenità a te!

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  6. Cara Alessandra sono davvero contento che la tua carriera d'artista abbia queste recensioni. Sei una donna sensibile e con un alto senso della vita, che riesci magicamente a trasmettere nei tuoi quadri. A questo punto devo trovare un'occasione per poterli vedere da vicino. Ancora tanti complimenti.

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    1. Grazie Giuseppe!
      Nel 2013 ho in programma alcune mostre nella nostra zona,ho ricevuto inviti per esporre in alcune ville venete o palazzi. Credo che sarebbe il modo migliore per poter visitare ed osservare le mie opere. Come sai il contesto espositivo nelle mostre viene sempre molto ben curato rendendo meglio l'idea del percorso tematico e cromatico di un artista, il suo viaggio interiore.
      Ti manderò degli inviti. A Marzo sarò a Torino con una mostra collettiva sul tema "La donna".
      Le mie donne, bambine, adolescenti o anziane sono molto inquietanti, dicono.

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    2. E a Roma o dintorni, non verrai?

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  7. Complimenti Alessandra, una grande soddisfazione.

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    1. Grazie Penelope.
      Ti racconto un episodio: l'altro giorno nel mio panificio una signora sgarbatamente ha detto che l'arte non paga, è un inganno, che pensi piuttosto alla mia famiglia..e via dicendo
      Guarda caso era presente l'assessore alla Cultura di Vicenza,il quale ha risposto: Signora, non è da tutti raggiungere certi obiettivi, sfiorare certe altezze e vivere alcuni momenti d'intensità che rimarranno sempre nel bagaglio dei nostri ricordi. Che io sappia la signora si alza sempre alle quattro per fare il pane e credo che possa permettersi anche di dipingere "
      La cara signora ha risposto:- ma sa, ci sono le pulizie, c'è da stirare, lavare, i figli, stà signora quando trova il tempo per lavare le tende?-
      A volte Penelope spicchiamo dei voli trovandoci sempre qualcuno che ci tira verso terra per le gambe.
      Un saluto grande, ciao

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    2. E noi riprendiamo il volo, perchè non c'è miglior cosa che librarsi sulle menti chiuse in una gabbia (anche se a volte non per loro volontà). Ma mi domando: alla signora il tuo pane però piace, altrimenti perchè verrebbe?

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  8. Le recensioni sono il riconoscimento, giusto, di quello che proviamo. Riescono a scandagliare la parte del cuore che è muta, e che desidera essere condivisa. Colta. Come un fiore ricolmo di petali che si schiude al nuovo sole.
    Riconoscimento certamente meritato.
    Soltanto l'inizio, ma basilare, di un futuro sicuramente radioso.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^___^

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    1. Grazie Alberto,
      Esiste un'opinione secondo cui l'artista dovrebbe esprimersi sopratutto per se stesso, per ciò che sente dentro e che tutto il resto non conti.
      Non sono d'accordo, la condivisione, ciò che attraverso l'arte si voglia comunicare è importante come racconto e storia di vita attraverso il cuore.
      Uno scrittore come te dona una parte di se, una parte d'umanità attraverso le parole, arricchisce lo spirito e l'animo dell'individuo, una pittrice racconta attraverso le immagini ed il colore e dona se stessa al fine di riconoscersi dentro e sentirci meno soli in questa valle che è la nostra esistenza, ottenebrata spesso da mediocrità ed incapacità di scorgere dei barlumi di luce e di bellezza.

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  9. "La classe non è acqua". Un'apprezzamento per i meriti riconosciti.
    Ti auguro un fine settimana splendido. Edo

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  10. Grazie Edo,a proposito di classe mi hai fatto venire in mente un ricordo che forse dopo scriverò.
    una classe che nasce dalla semplicità, perchè essere semplici non è così semplice vero?
    Un salutone ed una buona domenica a te.

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  11. Ciao carissima, al solito, avevo scritto un lungo commento e nell'inviarlo si è cancellato. Non ho fatto progressi tecnologicamente nonostante i tre blog. Riassumo. Grazie di essere passata a trovarmi e quando puoi mi fai un grande regalo. Non ti conoscevo molto come pittrice e vedrò di seguirti di più. Conoscendo il tuo amore per il bello, sicuramente dai il massimo anche in quersto campo. I miei complimenti e il mio compiacimrnto per i tuoi successi che meriti pienamente. Ti abbraccio e ti aspetto. Un baaaaaacione Maria

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  12. Credo che il massimo riconoscimento possibile è quando si scorga in ogni gesto, piccola attenzione, dono , risultato, che si riesce a dare al prossimo emozionandolo attraverso il proprio lavoro.
    Per raccontartela una ... ieri notte ho visto un film giapponese, molto delicato e ricco di significato proprio in questo senso, il titolo è "Departures" e lega con la poesia di Gibran.
    Hai pienamente ragione: è l'amore la forza che rivoluziona il Mondo.

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  13. Sono felicissima per te! Si sta avverando un sogno segreto !!! Complimenti, guarderò i tuoi quadri in un momento più calmo ..Bacione Lietta

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  14. Complimenti cara amica, sono emozionata con te.
    Saper stupire con la propria arte, ed emozionare e far ritornare bambini è un dono meraviglioso che tu hai.
    Ed assaporare la vita, proprio come fai tu, è la chiave di ogni felicità.
    Un abbraccio grandissimo

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